Cerca nel sito

Altri brani da Cantodiscanto

    • Guido Sodo / Paolo Caruso
    • Guido Sodo / Paolo Caruso
    • Guido Sodo / Paolo Caruso

Visualizza altro

Altri brani di questo genere

    • Massimo Giuntini
    • Massimo Giuntini / Massimo Giuntini
    • Massimo Giuntini
    • Clan Greco
    • Clan Greco
    • Clan Greco

Visualizza altro

Immagini

Baladi / Tarantella del Gargano

Magazzini Sonori
Proprietà dell'oggetto
CompositoreGuido Sodo / Faisal Taher
Autore testiFaisal Taher
EsecutoreCantodiscanto (Guido Sodo, chitarra e voce, Silvia Testoni voce, Guglielmo Pagnozzi clarinetto, Paolo Caruso drums, Roberto Bartoli contrabbasso) featuring Faisal Taher (Palestina, voce)
Data esecuzione01/03/2001
Luogo esecuzioneBologna - Groove Factory
RaccoltaMedinsud
EtichettaForrest Hill Records
ProduttoreLivio Giacomi
Data di pubblicazione2001
GenereWorld Music
ProvenienzaCantodiscanto
LicenzaTutti i diritti riservati
Aggiungi al MagPlayer

Questo è stato il brano da cui è partita la collaborazione con Faisal Taher e il CD Medinsud. Riunisce un canto arabo originale a una tarantella lenta tradizinale di Carpino nel Gargano. Il brano è stato sigla del Carpino Folk Festival e ci ha fatto vincere il premio Voce del Gargano dedicato al cantore di Carpino Andrea Sacco

 

Baladi kanat maliani bi azhar
Haracuha o katao el ashgiar
Baladi en adat shukran lale hagiar
El hamaluha bi idehom wladi saghar
La bud a udi à ardi el giudud
A kulli hara udar
Raghmi el giuhudi raghmi el sudud
Màna mafatiih el dar
Baladi kanat maliani bi azhar
Mal ha thaman malha assàr


Comme dee fari pì amà ‘sta donni
di rose dee fari nu bellu ciardini
‘ntorni di pi’ntorni lei annammurari
di prete priziosi e ori fini
‘mmezzo nce la cavo ‘na brava funtani
‘ncoppo ‘nce lu metto n’auciello a cantari
cantava e repusava bella dicevi
pì voi so addiventato n’auciello
pe’ fareme nu suonno accanto a vui bella Madonna
me n’ha fatto annammurà la cammenatura e lu parlà

Traduzione dall'arabo:

Il mio Paese era pieno di fiori ed alberi
che qualcuno ha calpestato, tagliato e bruciato
Se il mio paese un giorno diventerà libero sarà
grazie alle pietre che hanno raccolto dei piccoli bambini
il mio Paese e i suoi sassi non hanno prezzo
Nonostante l’oppressione e le barriere
e i muri innalzati
un giorno ritorneremo in ogni quartiere
e in ogni casa
perché la chiave la conserviamo ancora

Commenti

Questo brano ha

Proprietà dell'articolo
creato:giovedì 2 dicembre 2010
modificato:giovedì 2 dicembre 2010