Il progetto


Magazzini Sonori BETA è un contenitore digitale destinato ad accogliere le produzioni artistiche realizzate nei teatri, nelle rassegne e festival, nei concerti, nei conservatori e nelle scuole di musica della nostra regione.

Un abaco collettivo in grado di conservare e valorizzare un patrimonio artistico insostituibile e spesso irrecuperabile, ed insieme una rappresentazione “dal vivo” delle tradizioni profonde dei teatri della nostra regione, dalla lirica alla concertistica, dal jazz al soul alla musica leggera, dai cori alle bande.

Peraltro, questo patrimonio, oltre ad essere il sale vero della nostra cultura e della nostra terra, è anche estremamente “volatile”, perché spesso affidato solo alla memoria personale o filtrato con estrema parsimonia dall’attività commerciale delle case discografiche. Il progetto “Magazzini Sonori”, senza enfasi né obiettivi troppo pretenziosi, può rappresentare una delle vie percorribili per la salvaguardia e la valorizzazione di questo patrimonio storico.

In tale ottica, non si intende chiedere né acquistare i diritti di riproduzione su disco e di commercializzazione dei brani registrati o inviati in diretta,  sia musicali che parlati.

Magazzini Sonori ha solo finalità promozionali

E’ assolutamente esclusa ogni forma di attività commerciale, la finalità dell’iniziativa è prettamente promozionale.

Il solo diritto oggetto delle convenzioni che dovranno regolare l’attività dei “Magazzini Sonori” sarà quello di raccogliere e trasmettere esclusivamente via internet i brani musicali forniti dagli artisti, che potranno essere ascoltati in rete da tutti coloro che, iscrivendosi al sito, firmeranno una dichiarazione di uso singolo e non commerciale dei file scaricati.

Del resto gli artisti conoscono le potenzialità del mezzo “internet”: nel costituendo contenitore digitale potranno inserire una specie di portfolio personale, dotato di foto, curriculum e brani musicali, acquisendo un importante strumento promozionale.

Le nuove tecnologie per la salvaguardia del patrimonio culturale e la formazione di nuovo pubblico

“Magazzini Sonori” si colloca a pieno titolo fra le iniziative mirate alla salvaguardia del patrimonio culturale italiano attraverso l’uso delle nuove tecnologie e dell’informatica, seguendo le direttive e le sollecitazioni del progetto Michael (Multicultural Inventory of Cultural Heritage in Europe), approvato recentemente dalla Commissione Europea, al fine di valorizzare e far conoscere in tutto il mondo la ricchezza, la vastità e la varietà del patrimonio culturale europeo attraverso internet.

L’utilizzo di tecnologie digitali per le registrazioni della propria produzione è oramai prassi corrente all’interno dei teatri. In alcuni casi, con decisione saggia e lungimirante, alcuni concedono al sistema delle radio locali il segnale per trasmettere in diretta e/o in differita i concerti e le performance offerte al pubblico. In altri casi, sono le prove ad essere oggetto di registrazione e di trasmissione.

“Magazzini Sonori” si inserisce in questo filone, proponendosi di costruire una piazza virtuale da offrire al villaggio della stragrande maggioranza di coloro che non frequentano le platee per motivi vari. Ma che potrebbero frequentarle, queste platee, se attirati e convinti dall’ascolto di quello che vi succede.

Però in nessun caso l’ascolto radiofonico (in diretta o in differita) penalizzerà il botteghino. Gli esperti in economia della cultura sanno che l’ascolto radiofonico esalta la disponibilità del pubblico a frequentare più assiduamente i teatri, gli auditorium, e i negozi di dischi.

In altre parole, anche questa è una strada per la formazione del pubblico. E se poi le distanze sono tali da scoraggiare l’abitudine, il gradimento può diventare motivo di un progetto turistico.

E, nel frattempo, si ascolta quello che succede in questa famosa Emilia-Romagna, culla della musica e del teatro, anche stando a 100, a 1000, a 10000 chilometri di distanza.