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La Cetra Appesa: II C. Soprano e orchestra

(Alle Fronde dei salici di Salvatore Quasimodo)

SOPRANO
E come potevamo noi cantare
con il piede straniero sopra il cuore,
fra i morti abbandonati nelle piazze
sull'erba dura di ghiaccio, al lamento
d'agnello dei fanciulli, all'urlo nero
della madre che andava incontro al figlio
crocifisso sul palo del telegrafo?
Alle fronde dei salici, per voto,
anche le nostre cetre erano appese,
oscillavano lievi al triste vento.

Magazzini Sonori
Proprietà dell'oggetto
CompositoreAzio Corghi
Autore testiSalvatore Quasimodo
EsecutoreEva Lind - soprano / Will Humburg - direttore / Orchestra Regionale dell'Emilia Romagna
Data esecuzione18/02/1995
RaccoltaLa Cetra Appesa (A. Corghi)
GenereMusica Classica / Sinfonica
ProvenienzaFondazione Arturo Toscanini
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Proprietà dell'articolo
creato:martedì 7 aprile 2009
modificato:mercoledì 17 aprile 2013