Cerca nel sito

Altri brani da Mimmo Campanile

Altri brani di questo genere

    • Coro Swing Kid's della Scuola "Filippo Mordani" / Coro Swing Kid's della Scuola "Filippo Mordani" / Coro Swing Kid's della Scuola "Filippo Mordani" / Coro Swing Kid's della Scuola "Filippo Mordani"
    • Coro Swing Kid's della Scuola "Filippo Mordani"
    • Marcabru
    • Marcabru
    • Marcabru
    • Zanoli
    • Zanoli
    • Zanoli
    • Andrea Alessi
    • Andrea Alessi / Andrea Alessi / Andrea Alessi / Andrea Alessi / Andrea Alessi / Andrea Alessi
    • Andrea Alessi
    • Joseph Brody
    • Joseph Brody
    • Joseph Brody

Visualizza altro

Immagini

Chi conta, chi canta

Magazzini Sonori
Proprietà dell'oggetto
CompositoreMimmo Campanile
Autore testiMimmo Campanile
EsecutoreI Metàfisici
Data esecuzione21/06/2011
Luogo esecuzioneReggio Emilia
GenereWorld Music / Folk
ProvenienzaMimmo Campanile
LicenzaTutti i diritti riservati
Aggiungi al MagPlayer

CHI CONTA, CHI CANTA (Mimmo Campanile)

 

Chi conta, chi canta, chi suona, chi stona,

chi accorda la corda seduto in poltrona.

“Toh ecco prendi l’accordatore

Se fai ad orecchio ci metti due ore”

 

Chi parte e si perde, chi gira lo sguardo,

chi tutte le volte arriva in ritardo.

“Fra poco vedrai, siam pronti anche noi,

è già tutto a posto per incominciare”

 

Chi frena, chi frana, chi apposta ci pesta,

chi è sempre d’accordo, chi scuote la testa:

“E’ triste lo sai suonare con voi,

è solo un momento e siam già fuori tempo”

 

 

Chi prova e si sbaglia, chi taglia e si imbroglia,

chi prova a suonare in una bottiglia.

“Lo sai che sul si ti devi fermare,

ma no, è una nota, non ti devi sposare”

 

Chi stecca, chi stacca, chi bolle, chi balla,

chi soffia contento alzando la spalla,

chi poi:”Non mi va, non sono contento,

non si parla mai del mio strumento”

 

“Lo sai questo testo è soltanto un pretesto,

cantar di chitarre e di amplificatori,

armonica poi è sdrucciola sai,

non so con l’accento se sto starci dentro”

 

 

Chi trama, chi trema, per andare in scena,

chi invece già sogna concerti all’arena:

la voce nel buio che cerca un sorriso,

un dente che brilla e sei già in paradiso.

 

“Finiamo sfumando finché tutto tace,

oppure gridando qualcosa che piace,

un canto accorato che faccia impazzire,

un colpo di genio per farsi applaudire”

 

“Com’è complicata questa canzone,

si cambiano accordi in continuazione”

“Proviamo uno swing o un pezzo di Sting”

“C’è poco da fare non sappiamo suonare”

 

LA SINGOLARE STORIA DEI META’FISICI

 

Domenico (Mimmo) Campanile insegna Fisica al BUS “Pascal” di Reggio Emilia. Canta e suona la chitarra da quando era bambino ed è uno dei fondatori del CEPAM (Centro Permanente Attività Musicali) di Reggio. Ha suonato e suona in diverse formazioni musicali.

E fin qui nulla di male.

Ma la storia che ora interessa è un’altra.

 

Per disinnescare gli sguardi annoiati dei suoi studenti, il prof. Campanile ha incominciato a inventare canzoncine ironiche sulla scuola e ad animare le feste studentesche con le sue incursioni. Negli anni il repertorio ha preso inaspettata consistenza e, dietro pressante richiesta degli studenti, una parte delle canzoni è stata infine registrata decentemente.

Per la complessa operazione, il prof. ha potuto contare sull’entusiastico appoggio di ex-studenti della scuola diventati nel frattempo ottimi musicisti. Sono nati così I Metàfisici (mi raccomando l’accento sulla “a”, ché se no non si giustifica il nome).

 

Il gruppo di base è un quartetto formato da:

Mimmo Campanile (voce, chitarra, musiche e testi), di cui anche troppo si è detto;

Luca Cattani (chitarra e voce), diplomato in Conservatorio ed ora prof. di Informatica proprio al BUS , scuola in cui ha studiato;

Elisa Minari (basso), qualcuno la ricorderà come giovane bassista dei Nomadi alcuni anni fa;

Edoardo Ponzi (batteria e percussioni), così così in Fisica, ma diplomato in Conservatorio e grande talento musicale.

Il prodotto finale, il CD Non ho capito la domanda, viene finalmente a colmare un vuoto planetario sul tema della scuola, su cui tanto si è detto e scritto, ma poco si è cantato.

Al CD hanno partecipato, come ospiti in varie tracce, altri sette ex-studenti coi loro rispettivi strumenti.

In particolare nel pezzo qui presentato, Chi conta, chi canta, suonano anche Simone Salsi al fagotto e Federico Buffagni al flauto. Arrangiamento, testo e musica sono di Mimmo Campanile.

Questa in sintesi la vicenda dei Metàfisici.

 

Il brano Chi conta, chi canta è solo in parte legato alla scuola. E’ infatti un ricordo ironico e sfiduciato del momento delle prove di un gruppo alle prime armi; un’esperienza comune a molti nel tentativo di formare una piccola band musicale.

All’autore è stato ispirato da un vecchio gruppo, I Nonsolofisica, composto solo ed esclusivamente da insegnanti di Fisica. Tentativi estremi e momenti difficili da gestire perché, si sa, gli insegnanti sono più indisciplinati dei loro studenti.

 

Commenti

Questo brano ha

Proprietà dell'articolo
autore:Domenico Campanile
creato:venerdì 18 settembre 2015
modificato:sabato 19 settembre 2015