Cerca nel sito

Esplora>Compositori

Brani di Pierre Boulez

Altri brani di questo genere

    • Gentilini Cristian
    • Gentilini Cristian
    • Gentilini Cristian
    • nicola bagnoli
    • nicola bagnoli
    • nicola bagnoli
    • nicola bagnoli

Visualizza altro

Pierre Boulez

(Montbrison, 26 marzo 1925)

Pierre Boulez è un compositore e direttore d'orchestra francese.
Dopo aver iniziato gli studi di Matematica a Lione, li abbandonò per intraprendere quelli musicali presso il Conservatorio di Parigi sotto la direzione di Olivier Messiaen e Andrée Vaurabourg (moglie di Arthur Honegger). Nel 1945 ottenne il primo premio in armonia e negli anni seguenti si perfezionò studiando le tecniche seriali e dodecafoniche con Leibowitz, e aprendosi alla musica concreta con Schaeffer.

In poco tempo Boulez è diventato uno dei più prestigiosi ed influenti compositori e direttori d'orchestra nel '900.
I suoi primi lavori compositivi, le cantate Le Visage Nuptial e Le Soleil des Eaux per voce femminile e orchestra, risalgono alla fine degli anni quaranta ma Boulez li riprese in mano diverse volte come accadrà anche in seguito, trattando queste quasi come opere aperte.
Nel 1948 compose la sua seconda Sonata per pianoforte (1948).

In seguito Boulez fu influenzato dalle ricerche svolte da Messiaen nel tentativo di applicare l'organizzazione seriale non solo all'altezza delle note ma anche ad altri parametri musicali (durate, dinamiche, accenti), una tecnica che prese poi il nome di serialismo integrale (tecnica utilizzata anche nelle Sonatine per flauto e pianoforte, 1946).

Nel dopoguerra Boulez divenne un punto di riferimento per tutti gli ambienti artistici, guidando la ricerca verso una sempre maggiore astrazione e sperimentazione. Erano gli anni della cosiddetta Scuola di Darmstadt (impegnata nella creazione di un linguaggio internazionale e cosmopolita che non potesse essere utilizzato a fini politici o propagandistici).
Oltre che con i componenti di tale scuola, Boulez era anche in contatto con molti giovani compositori, che si sarebbero presto imposti nel panorama artistico, come John Cage.

Nel 1963 Boulez diresse la prima rappresentazione francese di Wozzeck di Berg; successivamente realizzò i due importanti spettacoli del '66 e '76 del Parsifal e del Ring di Wagner a Bayreuth, poi la versione completa di Lulu di Berg all'Opèra di Parigi nel 1979.
Come direttore d'orchestra si prodigò per far conoscere alcuni degli autori più significativi del Novecento, da Debussy a Mahler, da Schönberg a Stravinskij, da Bartók a Webern.

All'importante carriera concertistica e compositiva, Boulez affiancò anche quella didattica e divulgativa, cogliendo nel 1970 l'invito del presidente Georges Pompidou a creare e dirigere un istituto per l'esplorazione e lo sviluppo della musica moderna: nacque così l'IRCAM (Institut de Recherche et de Coordination Acoustique/Musique), di cui Boulez rimase direttore fino al 1992.
Nel 1976 fu istituita per lui presso il Collège de France la cattedra di invenzione tecnica e linguaggio musicale.

La ricerca e l'invenzione musicale sono al centro dell'attività compositiva di Boulez, che si affermò pienamente a Darmstadt con l'esecuzione di Polyphonie X (1951), un saggio di serialismo totale; per questa sua adesione al serialismo, Boulez si allontanò radicalmente da Schönberg, criticandolo per la mancanza di coraggio nel rompere definitivamente i legami con la tonalità.
Boulez si avvicinò anche alla musica concreta, senza però aderirvi mai completamente.
Da tutte queste influenze emerge quello che è considerato il suo capolavoro, Le Marteau Sans Maître per contralto e 6 strumenti, composto nel 1954. Aprendo anche a strumenti e sonorità di provenienza orientale, in quest'opera Boulez ampliò notevolmente il suo orizzonte sonori e si avvicinò a Stravinskij.

Altre opere chiave per comprendere l'opera di Boulez sono i cinque pezzi per soprano e strumenti che compongono Pli Selon Pli (1958-1960), un'opera aperta, e Rèpons (1981) in cui Boulez utilizzò per la prima volta il sistema digitale 4x dell'IRCAM, che trasforma il suono di 6 solisti in dialogo con un'orchestra di 24 strumenti.

Progressivamente, la portata della sua vena compositiva è andata diminuendo e Boulez si è dedicato sempre più esclusivamente alla direzione. Dal 1971 al 1977 è stato direttore artistico della New York Philharmonic Orchestra; attualmente è il direttore ospite principale della Chicago Symphony Orchestra.
Nel 2002 ha ricevuto il prestigioso Glenn Gould Prize.

Magazzini Sonori
Proprietà dell'oggetto
Proprietà dell'articolo
creato:lunedì 8 giugno 2009
modificato:lunedì 8 giugno 2009