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Karlheinz Stockhausen

(Kerpen, 22 agosto 1928 – Kürten, 5 dicembre 2007)

Compositore fra i più significativi del '900, Karlheinz Stockhausen è riconosciuto come "uno dei più grandi visionari del XX secolo".

Al termine degli studi presso il Conservatorio e l'Università di Colonia, Stockhausen si specializza a Parigi con maestri quali Olivier Messiaen, e a Bonn, dove con Werner Meyer-Eppler si dedica ad approfondire la fonetica, l'acustica e la teoria dell'informazione.

Stockhausen inizia a comporre seriamente solo durante il suo terzo anno di conservatorio. Le sue prime composizioni da studente restano sconosciute al pubblico fino al 1971, anno di pubblicazione di Chöre für Doris, di Drei Lieder concerto per contralto e orchestra da camera, e Choral concerto per coro a cappella (tutte e tre del 1950) e una Sonatina per Violino e pianoforte del 1951.

Nell'agosto del 1951, subito dopo la prima visita a Darmstadt, Stockhausen inizia a lavorare a composizioni seriali atematiche in contrasto con le teorie e la tecnica di composizione dodecafonica di Arnold Schönberg. Le sue prime composizioni sono caratterizzate, come per altri compositori del periodo, dall'adesione alle teorie della "Musica puntuale". Alcune composizioni di questo periodo sono Kreuzspiel (1951), il Klavierstücke I–IV (1952) e la prima versione mai pubblicata di Punkte e Kontra-Punkte. Il lavoro di questo periodo permette a Stockhausen di formulare i suoi primi contributi alla teoria e alla pratica della composizione, contributi descritti pubblicamente per la prima volta nel dicembre del 1955 in un'intervista radiofonica dal titolo: Gruppenkomposition: Klavierstück I.

Nel 1952 realizza Konkrete Etüde presso lo studio di musica concreta di Pierre Schaeffer e nel 1953 si trasferisce al NWDR studio di Colonia iniziando a sperimentare con la musica elettronica con due Electronic Studies (1953 e 1954). Più tardi introduce disposizioni spaziali delle sorgenti sonore mescolando suoni concreti e musica elettronica nel suo Gesang der Jünglinge (1955–56). Le esperienze acquisite nei diversi studi fanno maturare in lui l'idea che considerare i timbri delle entità  stabili era un'inaccettabile semplificazione. Nelle sue ricerche successive, compiute assieme a Meyer-Eppler rinforza questa sua idea, formulando nuovi criteri "statistici" di composizione focalizzando l'attenzione sulla aleatorica, sulla direzione nei movimenti del suono.

Il lavoro di Stockausen negli anni successivi sarà volto alla descrizione ed applicazione di queste teorie. Egli compone non solo creando nuove forme di musica ma anche inserendo nuovi segni innovativi nel campo della notazione musicale. Come docente universitario ed autore di numerose pubblicazioni sulla teoria della musica, attraverso le sue attività per la radio e grazie a più di 300 proprie composizioni che spesso hanno modificato il confine di quello che era considerato tecnicamente possibile, ha partecipato in modo significativo a modificare la musica del XX secolo.

Fra le sue composizioni più note ricordiamo la serie dei Klavierstücke, che lo accompagna dai primi anni '50 fino al 2004, con una composizione per sintetizzatore; Gesang der Jünglinge im Feuerofen (Canto della gioventù nella fornace ardente; 1956); e Tierkreis (1974-75), forse la più nota delle sue partiture, costituita da 12 brevi brani che fanno riferimento ciascuno a un segno zodiacale.

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creato:lunedì 25 giugno 2012
modificato:lunedì 25 giugno 2012