Cerca nel sito

Brani da Rootsway – Roots 'n' Blues & Food Festival

    • Booker Washington "Bukka" White
    • Booker Washington "Bukka" White
    • Booker Washington "Bukka" White
    • Mandolin Brothers
    • Mandolin Brothers
    • Mandolin Brothers
    • T-Bone Walker
    • T-Bone Walker
    • T-Bone Walker
    • RL. Burnside
    • RL. Burnside
    • RL. Burnside

Visualizza altro

Raccolte da Rootsway – Roots 'n' Blues & Food Festival

Rootsway – Roots 'n' Blues & Food Festival

Parma

Dall'idea di un gruppo di amici appassionati di musica è nata a Parma, nel gennaio 2004, l'Associazione culturale-musicale no profit Roots 'n' Blues, con l'obiettivo di promuovere e divulgare, attraverso un'attività di volontariato, la cultura musicale americana delle radici (blues, folk, country, bluegrass, old time, ecc...). Generi musicali che hanno lasciato un'impronta nel secolo scorso e che permangono oggi molto vivi, anche oltre i confini geografici e temporali entro cui sono sorti.

Nel 2005, grazie all'energia e al coraggio dei suoi promotori, supportati dal fondamentale contributo di Provincia di Parma, Regione Emilia-Romagna, Fondazione Cariparma, nonché di Strada del Culatello di Zibello, il Festival diventa progetto e si realizza: nasce il Rootsway – Roots 'n' Blues & Food Festival – A Tavola col Blues.
L'evento è itinerante lungo le sponde del fiume Po, in piccole frazioni e cittadine della Bassa Parmense fortemente connotate dal passaggio del fiume, testimoni di una ruralità ancora autentica, in grado di ospitare musica e offrire cibo – perciò cultura – con una spontaneità e una generosità sostanzialmente non dissimili da quelle che si ritrovano lungo il delta del Mississippi, culla della musica americana contemporanea.

Le prime quattro edizioni del Festival si sono svolte a Polesine Parmense, Zibello, Ragazzola, Gramignazzo di Sissa, Diolo di Soragna, Colorno e San Secondo Parmense, valorizzandone le piazze, le antiche corti contadine, ma soprattutto riportando la gente lungo gli argini fino alle rive del Po.
I concerti realizzati, sempre ad ingresso gratuito, sono stati oltre 100.
A questi si sono affiancati incontri, conferenze e quattro mostre fotografiche tese a far conoscere la cultura blues: Dick Waterman (il fotografo del Blues), Segni e Sogni d'America, Un Po di Blues, La Terra del Blues.

Sia per l'interesse del pubblico (che è andato crescendo, con una media di 4.000 presenze per ogni weekend) che per la qualità delle esibizioni musicali e per l'ottima cucina, il Festival si è meritato elogi a livello nazionale e internazionale: “il festival più importante a livello nazionale” (Marino Grandi, Il Blues magazine), “uno degli eventi clou a livello mondiale” (Cheap Eagle, Blues Revue, USA).
Importanti sono state anche le collaborazioni con altri festival italiani ed europei: Castel San Pietro (BO), Kayman Blues Festival (RE), Novellara Blues Festival (RE), Argenta (FE), Canovacci di Pero (MI), Delta Blues Rovigo (RO), Mojo Station (Roma), Valle Maggia, San Gallo, Rappersvil e Piazza Blues di Bellinzona (Svizzera).

A coronamento del Festival 2008, l'Associazione Roots 'n' Blues ha ricevuto l'incarico da The Blues Foundation di Memphis (Tennessee), madre di tutte le associazioni blues nel mondo e da sempre partner del Festival, di organizzare la prima European Blues Conference che ha radunato a Salsomaggiore Terme i rappresentanti di 14 nazioni europee (organizzatori, promoter, giornalisti, discografici) per un progetto di coordinamento e promozione della musica blues.

Nel febbraio 2009 l'Associazione Roots'n' Blues riceverà il KBA (Keeping Blues Alive) Award, ovvero l'oscar del blues conferito da The Blues Foundation.
Si tratta della prima volta in cui il premio viene consegnato ad un'organizzazione italiana, e ne riconosce il fondamentale impegno a favore della musica blues nel nostro Paese.

Magazzini Sonori
Proprietà dell'oggetto
Sito web:www.rootsandblues.org
Proprietà dell'articolo
creato:mercoledì 3 febbraio 2010
modificato:lunedì 2 maggio 2011