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Brani di Il Ristretto

    • Vittorio Rosa
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Il Ristretto

Musica per cerbelli in gabbia

Magazzini Sonori

2004. Vittorio Rosa, musicista proveniente da esperienze musicali di gruppo eterogenee da alla luce Poste&Telegrafi, primo lavoro da solista. Nasce contestualmente "il Ristretto", suo alter-ego artistico in cui si libera tutta la creatività del musicista-filosofo-santone: un personaggio che performa i suoi show, che si identifica nella sua funzione. Ogni suono ed ogni parola del suo spettacolo hanno l'unico obiettivo di far intuire al pubblico la sintesi filosofico-sociale e artistica, da lui definita "teoria del restringimento". Sul palco troneggia l'immancabile "spirale cosmica", scenografia roteante e ipnotica, mentre si assiste ad una performance a forte impatto scenico. Stilisticamente convivono atmosfere musicali diverse, dai tormentoni pop al jazz, dall'etnica all'elettronica trance. Considerato ormai "icona vivente del pop d'avanguardia", instancabile girovago, il Ristretto ha performato il suo show in ogni parte d'Italia. Se c'è un aggettivo in grado di descrivere compiutamente Il ristretto, è "proteiforme": la sua capacità di assumere forme sempre diverse scivolando per gradi impercettibili lascia piacevolmente sorpresi, con un sorriso increspato sulle labbra....sono sempre più convinto che quel nome che mi era frullato nella testa all'inizio del disco, Rino Gaetano, non sia casuale. Se il Calabrese oggi fosse tra noi, non imbolsito e rimbambito dagli anni, chissà, forse agirebbe anche lui accumulando materiali seri, decontestualizzandoli a livello musicale creando una parodia della società che va oltre il tradizionale impiego esclusivo dei testi. http://www.rockit.it/album/4093/il-ristretto-poste-e-telegrafi Vittorio Rosa sa muoversi sul palco con matura destrezza, sa divertire il pubblico, pur evitando agevolmente la banale categorizzazione di intrattenimento. È una risata genuina quella che suscita Il ristretto, come la sua voce e il suo stile. Il teatro non è mai stato così vicino al pubblico. Questo è il teatro che sa comunicare divertendo, il teatro che sa calarsi in mezzo al pubblico e ridere con questo, il teatro che sa vincere la sua vana tendenza alla seriosa autoreferenzialità per divenire strumento di consapevolezza della platea. http://www.beatbopalula.it/musica-underground-emergenti-band/articolo.asp?articolo=3565 Il Ristretto interagisce con la platea, li introduce piano piano nel suo mondo fatto di neologismi e concetti apparentemente banali ma che, in realtà, esaminano la società attuale con fermezza e intelligenza facendo ricorso spesso all’arma dell’ironia e della sagacia. Nella sua musica c’è spazio sia per John Coltrane, che cita nel finale di “Sanghe r’è Brigante”, che per il downtempo e questa diversità di generi viene elaborata e inglobata in un’esperienza artistica, al limite tra musica e performance teatrale, che è, a mio avviso, assolutamente originale e inusuale in Italia http://www.indieforbunnies.com/2010/03/22/vittorio-rosa-il-ristretto-live-spazio-libero-teatro-napoli-05032010/

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creato:mercoledì 6 novembre 2013
modificato:mercoledì 6 novembre 2013