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Intervista su RadioEmiliaRomagna

Brani di Minimo Indispensabile

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Minimo Indispensabile

Magazzini Sonori

Stefano Naldi – Voce
Ferruccio Silimbani – Pianoforte e  Tastiere
Marco Zamagna – Chitarre e Voce
Gianluca Amici – Basso
Giorgio Compagnone – Batteria

BIO-DISCOGRAFIA:
2007 – CONTROTEMPO Live
2008 – BEVO SOLO PER SENTIRE IL SAPORE
2009 – 4° posto – FESTIVAL NUOVI CANTAUTORI  di Camerino (MC) (Presieduto dal M° Mogol)
2010 – ISTINTO ESTINTO
2010 – 2° Classificato LIZARD SUMMER CONTEST 2010 (Forlì – FC)
2010 – 2° Classificato IX18 FESTIVAL  (Savignano sul Rubicone – FC)
2010 – Semifinalisti al Tour Music Fest -- Roma
2010 – 3° classificato SanremoRock Festival  2010
2011 – Menzione di merito – LIBERA LA MUSICA 2010 (Regione Emilia Romagna)
2011 – Compilation LA MUSICA LIBERA LIBERA LA MUSICA
2011 – Compilation SANREMOROCK 2010

Nel 2007 "Controtempo". 2008 "Bevo solo per sentire il sapore". 2009 "ISTINTO ESTINTO".
E neppure a farlo apposta avendo a che fare con uno dei rari gruppi musicali che veramente sperimentano semplicemente perché si possono permettere di farlo, ecco che i tre album seguono senza che loro stessi se ne siano resi conto, un iter di crescita ovvio e naturale. Controtempo è il primo passo nell’ambito. Contro tutto, contro tutti e contro corrente. Ed è subito tendenza. Bevo solo, serve appunto"per sentire il sapore", che potrebbe voler dire saggiamo il terreno. Quindi lasciamo andare il tutto ascoltandoci e ascoltando il pubblico. Come un elemento umano di paragone, da "ragazzino" il gruppo diviene "adolescente" appunto per provare il sapore e dire la propria. Il secondo album infatti nasce per DIRE, per comunicare la propria opinione sulle cose. E ecco che ora il gruppo diviene giovane uomo, per non dire adulto. Siamo al momento non più del dire ma del DARE. E conseguentemente del darsi. Con la nuova collaborazione dell’autore Rodolfo Santandrea, il gruppo sperimenta sulla propria scrittura e su quella autoriale. In "ISTINTO ESTINTO" infatti è proprio il mestiere che balza immediatamente fuori anche al primo ascolto. I testi importano ancora eccome, ma è l’esecuzione stavolta che prevale, il gioco dei suoni delle melodie, lo sperimentare su echi e memorie che vanno impercettibilmente o vistosamente a ricordare la storia della musica, con l’evocazione uditiva e emozionale di atmosfere arcaiche, antiche, dal glam al rock all’acid puro 70 alle romanze o filastrocche cinquecentesche, all’ironia colta graffiante o ironica di cantautori anni 60, all’odore d’autunno dell’ esistenzialismo francese … e contemporaneamente nulla di tutto ciò, ma un colore di improvvisazione consapevole come solo il jazz saprebbe rendere, condito da un cuore blues nel concetto interpretativo soprattutto quando i brani vengono presentati in concerto dal vivo. Il gioco sonoro si arricchisce in questo ultimo lavoro di libertà sia musicali che soprattutto vocali, dove la voce di Stefano Naldi diviene anche motivo musicale ossessivo e liberatorio come un mantra impazzito quando in chiusura la voce diventano LE VOCI che unendosi, sovrastandosi e ripetendosi crea un vortice sonoro che trova paragone solo nella visione ipnotica e moltiplicata all’infinito di un volteggiare perenne da danzatore Derviscio, entro il quale la coscienza dell’ascoltatore si perde in infinite riflessioni senza peso.

Da sempre il 3 risulta il numero perfetto,o almeno tale viene considerato da scienza filosofia religione ed anche mito e superstizione. Fatto sta che siamo arrivati al terzo CD in uscita del sempre più celebrato gruppo di nicchia di origine Forlivese " Minimo Indispensabile". Ecco quindi, dopo " Controtempo" e " Bevo solo per sentire il sapore " arrivare il numero tre, " Istinto Estinto " e le novità questa volta non si limitano solo a nuove sonorità, testi e atmosfere, quello che ci si aspetta dai Minimo ogni volta, ma anche ad una collaborazione di lusso ovviamente assai particolare come non poteva essere diversamente se parliamo di questo originalissimo e personale gruppo. Vediamo in ordine; già rispetto ai precedenti cd non più terzetto ma quartetto con l’aggiunta di Giorgio Compagnone, batterista eclettico dagli occhi grigio verdi, e quindi relativo ulteriore sviluppo di sound. Ovviamente nuovi testi e musiche e tra questi la sorpresa della quale accennato sopra; qualcuno di voi, aficionados del famigerato Festival di Sanremo ed in specifico dell’edizione 1984 ricorderà certamente quel giovane immediatamente ribattezzato da una certa corrente di pubblico il Giuny Russo maschile  che ci offrì una ventata di innovazione con la canzone " La Fenice" tal Rodolfo Santandrea? Ebbene, la fenice mai spenta non poteva che incontrarsi artisticamente con un altro creativo quale Stefano Naldi, che di Minimo Indispensabile è il creatore storico assieme a Leonardo Ferniani, nonché autore dei testi e parole. Così tre brani inediti ( e da notare che torna il 3 !!! ) di Santandrea vengono presentati dai Minimo filtrati dal loro stile interpretativo. E più precisamente "Come le altre","Sogni D’Oro" e "Ciumba-ba-ba ". Un altro creativo dall’indubbio talento e originalità quale Franco " Cosabeat" Naddei collabora in questo album curando mix e suoni presso il suo studio di incisione, presso il quale il cd è stato registrato. 12 brani inediti per questa nuova produzione edita da Il Pollice di Faenza.

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Sito webhttp://www.myspace,com/minimoindispensabile

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creato:venerdì 23 gennaio 2009
modificato:lunedì 14 maggio 2012