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Henry Butler

(New Orleans, 21 Settembre 1949)

Definito da Dr John "orgoglio vivente di New Orleans", Henry Butler è conosciuto ovunque al mondo per la sua tecnica pianistica prodigiosa e per la capacità di combinare stili differenti. Butler può essere considerato, infatti, il punto d'incontro fra Professor Longhair e James Booker, e prima di loro Tus Washington e Jelly Roll Morton, e la nuova generazione capitanata da Davell Crawford.
Anche se cieco fin dalla nascita a causa di un glaucoma, Butler suona il pianoforte dall'età di 6 anni.
Presso la Louisiana State School for the Blind ha studiato, oltre che pianoforte, anche corno, trombone e percussioni, e ha iniziato un percorso di vocal training, durante il quale ha studiato il lieder tedesco e l'opera italiana. Ha conseguito quindi un diploma in canto presso la Michigan State University.

Dopo gli studi Henry butler si è dedicato alla didattica, tenendo workshops in tutto il Paese e dando avvio a numerosi progetti educativi in campo musicale.
Incoraggiato poi dal clarinettista Alvin Batiste, ha iniziato ad esplorare la musica brasiliana, afro-cubana e caraibica. Con l'aiuto di Batiste ha avuto anche l'opportunità di studiare con George Duke, il Cannonball Adderley’s Quintet, Sir Roland Hanna e Harold Mabern.

I primi album di Henry Butler sono state registrazioni in trio jazz con strumentisti come Charlie Haden e Billy Higgins (per "Fivin' Around”, edito nel 1986), Ron Carter e Jack DeJohnette ("The Village" - 1988); i lavori successivi mostrano invece un passaggio al blues e alla musica di New Orleans. All'album "Orleans Inspiration" (1990) registrato con Leo Nocentelli, sono seguiti "Blues And More" (1992) e "Blues After Sunset" (1998).
Nel 2000 è uscito il disco frutto della collaborazione con il chitarrista e cantante blues Corey Harris, "Vu-du Menz", dopo il quale il duo è stato impegnato in un tour durato tre anni.
Il fascino suscitato dal blues ha continuato ad influenzare Butler anche nei suoi lavori successivi da solista.
Nel 2002 è uscito, infatti, il blues-rock album "The Game Has Just Begun" (per la Basin Street Records) e, due anni dopo, "Homeland" per il quale Butler ha dichiarato di essere entrato in studio di registrazione con una blues e r&b band per la prima volta nella sua vita.

Oltre ad essere un incredibile musicista, Henry Butler è anche un grande appassionato di fotografia; le sue foto sono apparse in mostre e gallerie in tutti gli Stati Uniti.

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creato:mercoledì 22 luglio 2009
modificato:martedì 14 febbraio 2017