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Cathy Berberian

(Attleboro, 4 giugno 1928 – Roma, 6 marzo 1983)

Cathy Berberian è stata una cantante (mezzosoprano) e una compositrice statunitense, figura di spicco della musica contemporanea fra gli anni '60 e '70.
Nata da genitori armeni, Cathy Berberian era la più giovane di due fratelli.
La famiglia si trasferì a New York nel 1927, vivendo prima a New Rochelle, poi nel Bronx, dove Cathy frequentò una scuola cattolica.
Sin da giovane età si interessò alla musica e alla danza tradizionale armena, mostrando inclinazione per la canzone popolare e le arti drammatiche (realizzava spesso spettacoli con il padre per intrattenere parenti e amici).
Fu la raccolta di dischi della madre a introdurre definitivamente Cathy Berberian nel mondo della musica all'età di 7 anni. In particolare, l'interpretazione di Tito Schipa di Ecco ridente in cielo (Barbiere di Siviglia) impressionò Cathy a tal punto da farle desiderare segretamente di dedicare la sua vita al canto.
Le prime aspirazioni di Cathy Berberian furono per l'opera: ammirava il soprano di origine francese Lily Pons così come Fyodor Chaliapin, basso russo famoso per la sua presenza scenica.
Anticipando l'eccezionale estensione di tre ottave e mezzo, Cathy amava cantare sulle registrazioni della Pons (Bell Songs da Lakmé di Delibes), così come di Chaliapin (The song of the Flea di Mussorgsky).

Nel 1937 la famiglia Berberian si trasferì a Woodside (nel Queens) e Cathy frequentò la scuola femmilile Julia Richman High School nell'East Side, eccellendo in letteratura e scrittura.
Prese lezioni di canto presso un coro amatoriale durante la scuola, e fu coinvolta attivamente sia come solista che come direttrice dell'Armenian Folk Group di New York.
Al termine della scuola si iscrisse all'Università di New York; nonostante i suoi genitori avessero numerose riserve su una carriera di cantante, Cathy la pensava diversamente e lasciò presto l'università per concentrare altrove di suoi studi. Lavorava di giorno per poter frequentare i corsi serali di teatro e musica.

Alla Columbia University studiò con Milton Smith (direttore del Brander Matthews Theater), Herbert Graf (docente al Columbia Opera Workshop e direttore del Metropolitan Opera) e Getrude Keller.
Cathy frequentò corsi di opera, canto e dizione, pantomima, scenografia, scrittura per la radio.
Frequentò anche il La Meri's Ethnologic Dance Center e studiò danze popolari spagnole e indù per avere i requisiti per interpretare, un giorno, i ruoli di Carmen e Lakmé.
I genitori di Cathy approvarono le aspirazioni della figlia nel 1948, sostenendo un breve periodo di studio a Parigi con Marya Freund.

Nel 1949 Cathy Berberian andò a studiare con Giorgina del Vigo presso il Concervatorio "G. Verdi" di Milano. Questi studi in Italia rappresentarono un punto di svolta nella sua formazione: con la Del Vigo Cathy Berberian impostò la sua voce di mezzo-soprano e scoprì il vasto repertorio della musica da camera, che diede luce alle multiformi qualità e tessiture della sua voce.
Giorgine Del Vigo le trasferì anche l'importanza dell'interpretazione, al di là della tecnica.
In occasione di un'audizione, mentre cercava un pianista per la sua esecuzione, Cathy fu presentata a Luciano Berio, a quel tempo studente di composizione al Conservatorio e accompagnatore al pianoforte per i cantanti.
Nel 1950 Cathy Berberian sposò Berio e si trasferì definitivamente a Milano. La loro unione personale e professionale diede vita ad alcuni lavori fondamentali.
Nel 1950 Cathy apparve in numerosi concerti, tra cui una piccola produzione organizzata da Berio in un teatro fuori Milano, in cui lei interpretava Alisa nella Lucia di Lammermoor di Donizetti.

Il suo debutto formale avvenne a Napoli nel 1958, per il concerto conclusivo degli Incontri Musicali, una nuova stagione inaugurata da Luciano Berio e Bruno Maderna. Interpretò Pribaoutki di Stravinsky e i Trois poèmes de Stéphane Mallarmé di Ravel.
Il successo a Napoli fu seguito da un'acclamata perfomance all'Accademia Filarmonica di Roma l'anno successivo, in occasione della quale Cathy interpretò in prima assoluta Aria di J. Cage, cantata in contemporanea con il lavoro elettroacustico Fontana Mix.
La fama della Berberian come interprete di nuova musica fu definitivamente sancita dalle performance all'Internationale Ferienkurse für Neue Musik di Darmstadt (1959); in poco tempo divenne la musa di numerosi compositori, che scrissero nuove opere espressamente per lei: tra gli altri Bruno Maderna (Dimensioni II: Invenzione su una voce, 1960), Igor Stravinskij (Elegy for J.F.K., 1964), Roman Haubenstock-Ramati (Credentials or Think, Think Lucky, 1961), Darius Milhaud (Adieu, 1964), Sylvano Bussotti (Phonmes puor Cathy, 1966), William Walton (Facade 2, 1977).

Cathy si guadagnò notorietà come virtuosa interprete di nuova musica, stimata per la straordinaria intelligenza con cui si avvicinava ad ogni nuovo lavoro, attraverso i più diversi generi musicali e le espressioni vocali.
Considerando la propria voce uno strumento musicale, Cathy esplorava costantemente le sue possibilità.
A questo univa una eccezionale presenza scenica: i suoi concerti avevano sempre una componente teatrale. Fu maestra nel comunicare con il pubblico, anche quello più conservatore ed ostile.

Accanto alle nuove performance, ai concerti e alle tournée di musica contemporanea, realizzò nuove interpretazioni di compositori più classici (Monteverdi, Purcell, Stravinskij, Debussy); inoltre, Cathy Berberian incluse regolarmente nei suoi programmi musiche di Weill, Gershwin, The Beatles, canzoni da cabaret o tradizionali.

Nel 1966 la Berberian compose il suo primo lavoro: Stripsody per voce sola, un'esplorazione dei suoni onomatopeici delle strisce dei fumetti, espressione sonora di una successione di divertenti vignette di Roberto Zamarin.
Nel 1969 compose Morsica(t)hy per pianoforte, anch'esso illustrato da Zamarin.
Nei decenni successivi Cathy Berberian fu attivamente coinvolta in concerti, registrazioni, inviti per masterclass (tra i quali un'invito di Peter Brook all'International Centre of Theatre Research di Parigi per condurre un workshop su recitazione ed improvvisazione).
Morì per infarto a 57 anni, il giorno prima della commemorazione della morte di Karl Marx, per la quale avrebbe dovuto interpretare una rielaborazione dell'inno del Partito Comunista in "stile Marilyn Monroe".

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creato:lunedì 7 luglio 2008
modificato:martedì 14 febbraio 2017