You Can Do That
- Lennon-McCartney
- Around The Blues
- Blues
- Around The Blues
Come Together
- Lennon-McCartney
- Around The Blues
- Blues
- Around The Blues
Dear Prudence
- Lennon-McCartney
- Around The Blues
- Blues
- Around The Blues
Don't Let Me Down
- Lennon-McCartney
- Around The Blues
- Blues
- Around The Blues
Get Back
- Lennon-McCartney
- Around The Blues
- Blues
- Around The Blues
I Feel Fine
- Lennon-McCartney
- Around The Blues
- Blues
- Around The Blues
I'Ve Got A Feeling
- Lennon-McCartney
- Around The Blues
- Blues
- Around The Blues
Revolution
- Lennon-McCartney
- Around The Blues
- Blues
- Around The Blues
Can't Buy Me Love
- Lennon/McCartney
- Around The Blues
- Blues
- Around The Blues
Immagini
I Beatles Secondo Noi
- All’inizio del 2008 l’idea di una coverband Blues è partorita dalla mente fertile di Francesco Candelli, tarantino trapiantato a Reggio Emilia. Già bassista dei Mother Nature (nucleo protozoico del Combo Tarantino di cui è co-fondatore) che trasferitosi nella cittadina emiliana ha voglia di riprendere a suonare. Lo scopre vicino di casa Al Rubino da Lecce, diciannove anni ormai in terra di Reggio e gia fondatore insieme a Leo Toncelli da Livorno residente ormai da tempo in quel di Parma, dei Zona Cesarini, gruppo pop-rock d’autore con all’attivo un cd autoprodotto dal titolo “Siamo Come Siamo”. Al cerca un bassista per gli Zona e Candelli sembra interessato salvo rendersi conto alla prima prova che il pop-rock non è il suo genere. Espone quindi la sua idea di musica che lo entusiasma… Al e Leo sono interessati e parcheggiato momentaneamente il progetto Zona si lanciano in questa avventura. Insieme a Francesco c’è Gabriele chitarrista da Correggio (un emiliano puro!) con il quale ha già iniziato a provare qualcosa, il feeling tra i due è palpabile. Tra i pezzi da proporre sul genere Rock-Blues, Francesco tira fuori un cd dello sconosciuto (almeno per Leo e Al), Rudy Rotta chitarrista Blues romano che tra la sua produzione annovera un lavoro dedicato ai Beatles rivisitati in questa Chiave. “Beatles In Blues” è il titolo, Rock-Blues forse sarebbe più esatto (non per niente il nome del gruppo coniato da Al : “Around The Blues” sta proprio ad indicare che l’indirizzo non è di Blues “puro” ma di tutto quello che ci gira intorno). Il disco al primo ascolto piace ai due e fatte le dovute copie lo divorano tanto che all’incontro successivo con gli altri, sarebbero pronti (soprattutto Al) ad una coverband dei Beatles sullo spunto di Rotta. Francesco e Gabriele non sono d’accordo sull’ “etichettarsi” e cosi si opta per cinque pezzi dal cd di Rotta più altri di diversi autori rimanendo sempre appunto “Around The Blues”. La formazione strumentale e se vogliamo anche corale (sia Al che Leo ma anche Francesco sono capaci di cantare, tra l’altro Al oltre alla batteria ha inciso le voci del cd degli Zona) è al completo ma manca la voce solista, sia per Francesco e Leo che per Al è improponibile; soprattutto per quest’ultimo cantare e suonare la batteria oltre ad essere “anti estetico” dal punto di vista dell’impatto visivo “live”, è molto faticoso.Trovare un cantante soprattutto col giusto timbro non è impresa facile e così intanto si inizia a provare con Francesco che accenna la linea canto. Il groove è buono c’è feeling si può iniziare. Il cantante fatica ad arrivare ma nel frattempo comincia a venire meno anche Gabriele preso da impegni familiari tanto da faticare a concedere un giorno settimanale alle prove. Ben presto ci si rende conto che bisogna guardarsi intorno anche per un chitarrista che lo sostituisca.Nel frattempo trovano il cantante reclutato su un giornale locale alla pagina annunci “Strumenti e Complessi”. Si chiama Tony Carnevale anche lui come Francesco tarantino e da qualche anno come il bassista trasferitosi a Reggio Emilia. Tony ha già all’attivo un esperienza in un gruppo Blues “puro” scioltosi improvvisamente ed ha voglia di riprendere. Si programma subito una prova previo studio di cinque pezzi (quelli dei Beatles di Rotta) e dopo una settimana si va in sala. Quella sera Candelli non può essere presente causa un’impegno familiare improvviso si va in tre per provinare il cantante. Pur non essendo entusiasmante, la prima prova convince Leo ed Al a dare una chance a Tony, se non altro si possono provare le basi. Il giorno dopo Al lo comunica a Francesco il quale avendo già avuto un giudizio negativo da Gabriele disapprova la scelta, a nulla serve cercare di convincere l’amico bassista perlomeno a “visionarlo” Francesco è irremovibile si fida del parere di Gabriele nascono così dissapori e fraintesi al telefono tra lui e Al e vola qualche affermazione di troppo. Candelli allora decide di abbandonare, inutili i tentativi del batterista per fargli cambiare idea. Al comunica a Leo l’accaduto e decidono insieme che indietro ormai non si torna sono troppo gasati per mollare. Concordano di cercare un altro bassista che dopo qualche giorno viene reclutato da Leo grazie ad un annuncio messo sulla bacheca di un sito specializzato. Fausto Manenti da Suzzara (MN) è un chitarrista da qualche anno passato al basso e ha una voglia matta di suonare. E’ entusiasmato dal progetto e così Leo gli invia i soliti cinque brani da ascoltare e studiare per il provino. Manca ancora il chitarrista che con la “dipartita di Candelli” è venuto a mancare prematuramente ma sarebbe andato via in tutti i modi. La scelta ad opera di Al cade sul già chitarrista degli “Zona” Ruby Formentini che nel frattempo parcheggiato il progetto dopo il cd si è dedicato ad altro (grazie a Lui e ad un suo incontro con il grande Larry Carlton a Boretto (RE) nel Marzo 2009 in occasione di un concerto di quest’ultimo, gli A.T.B. hanno avuto in dono anche il “logo” ed un augurio firmato dal grande chitarrista sul biglietto di ingresso al concerto, il tutto è documentato da foto). Non è proprio il genere di Ruby il suo stile ed il suo suono sono più verso la “fusion” ma decide di provarci e così a compagine finalmente completata iniziano le prove documentate su You Tube. Il groove non è male anche se Ruby non è proprio “Blues” ma è bravo e riesce lo stesso ad essere “personale”. Quello che convince meno è il cantante ma le prove vanno avanti lo stesso . Ad un certo punto la band pensa di affiancare a Tony una cantante donna, un idea che non viene presa bene da quest’ultimo che dopo una cena di “lavoro” in cui si dichiara d’accordo si rende latitante senza addurre spiegazione alcuna. Ormai si guarda avanti Al e Leo ma soprattutto Fausto che ha una voglia di suonare immensa si rimettono alla ricerca. La sfortuna però si sa è sempre in agguato…Ruby sembra svogliato non vede prospettive di “live” e non ha voglia di “perdere tempo” compone musiche da film ed è molto preso da questo progetto e costringe gli altri ad un ulteriore cambio di chitarra. Molti i provini fatti a chitarristi e anche a qualche cantante anche donna ma senza risultati convincenti.
- La soluzione arriva sempre ad opera di Leo e della sua inseparabile bacheca (beh per questa è doveroso ringraziare Lenzotti Strumenti Musicali a Modena del quale Leo, incurante della disperazione della sua compagna, con i suoi numerosi cambi di piani, organi, tastiere,expander e quant’altro è di certo uno dei migliori clienti). Da questo “cilindro magico” Leo estrae prima Marco Nucci da Palermo residente a Reggio Emilia che convince già dalla prima prova per suono e stile, brava anche la sua compagna a cantare ma purtroppo già impegnata con un gruppo. Intanto si fa strada nella mente di Al l’idea di avere una matrice definita e i Beatles sono una matrice che funziona sempre fatti in Blues poi…ne è innamorato tanto da convincere gli altri dopo un’ascolto insieme all’inseparabile Leo in quel di Albinea (RE) una sera di pre-estate al Bar di Mario Biondi di una Coverband Beatlesiana molto brava che li proponeva in Jazz. Alla fine tutti d’accordo anche il cantante Nick da Carpi (MO) che nel frattempo si è aggiunto alla compagine estratto da Leo sempre dal solito cilindro. Ha convinto tutti dalla prima prova ha il timbro giusto, la tecnica, la pronuncia e conosce ed ama i Beatles. Gli A.T.B. quindi Coverband dei Beatles In Blues….è fatta….ora non resta che sentirli dal vivo!